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7/29/2008
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Dopo la Moratti,dopo Fioroni, la scuola è gestita dal ministro Gelmini
e l’inizio non è dei più incoraggianti.
Infatti il tetto massimo di spesa dei libri scolastici è stato forato
un’altra volta, un ulteriore aumento di spesa per le famiglie per
garantire uno dei più basilari diritti di una democrazia, l’istruzione.
Infatti l’aumento della spesa per i libri scolastici ha raggiunto cifre
da capogiro: a fronte di un tetto di 320 euro per il primo anno del
liceo classico, gli italiani ne spenderanno in media 355. Saranno quasi
330 gli euro che dovranno sborsare coloro che hanno iscritto i figli al
primo anno dello scientifico. Mentre il ministero ne aveva preventivati
305.
Dati che diventano ancora più agghiaccianti se confrontati con
quelli,altrettanto cari,dello scorso esecutivo: 280 euro per la prima
media, 180 per la seconda, 124 per la terza e addirittura assenza di
tetto spesa per il liceo e le scuole professionali.
Ma il ministro Gelmini per rassicurare la popolazione ha lanciato
l'operazione "trasparenza": un link dell'Aie (l'Associazione italiana
editori) in cui le scuole possono spiegare alle famiglie perché non
sono riuscite a rientrare entro i tetti fissati dalla norma. "L'area -
spiega la nota ministeriale dello scorso 8 luglio - è destinata a
raccogliere informazioni sulle motivazioni che hanno determinato, da
parte di diverse classi, il superamento dei tetti di spesa per le
adozioni dei libri di testo per l'anno scolastico 2008-2009".
Probabilmente siamo arrivati veramente alla frutta:ricordiamo al
ministro in carica che esiste un decreto,da diversi anni oramai, che
permette uno sforamento dei tetti del 10% a patto che si recuperi
denaro negli anni a venire,cosa che ovviamente regolarmente non accade
in qualsiasi parte di Italia.
Quindi le famiglie invece di ricevere i bonus economici
integrativi che gli sono dovuti dalla legge riceve una spiegazione sul
perché la scuola non riesce a far rientrare la spesa dei libri di testo
nei limiti.
Grave, molto grave è la situazione della scuola italiana che deve
assolutamente risollevarsi, ma che di questo passo difficilmente potrà
rialzarsi.
I Radicali di Sinistra si impegneranno per la difesa dei
diritti fondamentali dei giovani e delle loro famiglie, perché
riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei capisaldi della nostra
società.
Proponiamo la stesura di una legge che obblighi una limitazione alle
nuove edizioni dei libri,spesso quasi uguali che impoverisce gli
italiani e incrementa vertiginosamente i profitti dell’industria
editoriale; proponiamo una raccolte di firme per rendere detraibile
fiscalmente la spesa per i libri di testo. La spesa in testi scolastici
per l'istruzione e la formazione dei giovani sostenuta oggi dalle
famiglie non va a beneficio solo dei propri figli, ma ha ricadute
positive per l'intera collettività in termini di crescita culturale e
sociale.
Non sappiamo cosa intendono i politici in parlamento quando parlano di
aiuti alle famiglie, i Radicali di Sinistra intendono diritto allo
studio per i più giovani e aiuti fiscali per i padri e le madri che
difficilmente arrivano a fine mese.
Pietro Affaitati
Comitato Politico dei Radicali di Sinistra
PaCe&AmOrE L'istruzione e la formazione dei giovani del Paese sono il fulcro fondamentale per il nostro futuro
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Dopo la Moratti,dopo Fioroni, la scuola è gestita dal ministro Gelmini
e l’inizio non è dei più incoraggianti.
Infatti il tetto massimo di spesa dei libri scolastici è stato forato
un’altra volta, un ulteriore aumento di spesa per le famiglie per
garantire uno dei più basilari diritti di una democrazia, l’istruzione.
Infatti l’aumento della spesa per i libri scolastici ha raggiunto cifre
da capogiro: a fronte di un tetto di 320 euro per il primo anno del
liceo classico, gli italiani ne spenderanno in media 355. Saranno quasi
330 gli euro che dovranno sborsare coloro che hanno iscritto i figli al
primo anno dello scientifico. Mentre il ministero ne aveva preventivati
305.
Dati che diventano ancora più agghiaccianti se confrontati con
quelli,altrettanto cari,dello scorso esecutivo: 280 euro per la prima
media, 180 per la seconda, 124 per la terza e addirittura assenza di
tetto spesa per il liceo e le scuole professionali.
Ma il ministro Gelmini per rassicurare la popolazione ha lanciato
l'operazione "trasparenza": un link dell'Aie (l'Associazione italiana
editori) in cui le scuole possono spiegare alle famiglie perché non
sono riuscite a rientrare entro i tetti fissati dalla norma. "L'area -
spiega la nota ministeriale dello scorso 8 luglio - è destinata a
raccogliere informazioni sulle motivazioni che hanno determinato, da
parte di diverse classi, il superamento dei tetti di spesa per le
adozioni dei libri di testo per l'anno scolastico 2008-2009".
Probabilmente siamo arrivati veramente alla frutta:ricordiamo al
ministro in carica che esiste un decreto,da diversi anni oramai, che
permette uno sforamento dei tetti del 10% a patto che si recuperi
denaro negli anni a venire,cosa che ovviamente regolarmente non accade
in qualsiasi parte di Italia.
Quindi le famiglie invece di ricevere i bonus economici
integrativi che gli sono dovuti dalla legge riceve una spiegazione sul
perché la scuola non riesce a far rientrare la spesa dei libri di testo
nei limiti.
Grave, molto grave è la situazione della scuola italiana che deve
assolutamente risollevarsi, ma che di questo passo difficilmente potrà
rialzarsi.
I Radicali di Sinistra si impegneranno per la difesa dei
diritti fondamentali dei giovani e delle loro famiglie, perché
riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei capisaldi della nostra
società.
Proponiamo la stesura di una legge che obblighi una limitazione alle
nuove edizioni dei libri,spesso quasi uguali che impoverisce gli
italiani e incrementa vertiginosamente i profitti dell’industria
editoriale; proponiamo una raccolte di firme per rendere detraibile
fiscalmente la spesa per i libri di testo. La spesa in testi scolastici
per l'istruzione e la formazione dei giovani sostenuta oggi dalle
famiglie non va a beneficio solo dei propri figli, ma ha ricadute
positive per l'intera collettività in termini di crescita culturale e
sociale.
Non sappiamo cosa intendono i politici in parlamento quando parlano di
aiuti alle famiglie, i Radicali di Sinistra intendono diritto allo
studio per i più giovani e aiuti fiscali per i padri e le madri che
difficilmente arrivano a fine mese.
Pietro Affaitati
Comitato Politico dei Radicali di Sinistra
PaCe&AmOrE L'istruzione e la formazione dei giovani del Paese sono il fulcro fondamentale per il nostro futuro
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Dopo la Moratti,dopo Fioroni, la scuola è gestita dal ministro Gelmini
e l’inizio non è dei più incoraggianti.
Infatti il tetto massimo di spesa dei libri scolastici è stato forato
un’altra volta, un ulteriore aumento di spesa per le famiglie per
garantire uno dei più basilari diritti di una democrazia, l’istruzione.
Infatti l’aumento della spesa per i libri scolastici ha raggiunto cifre
da capogiro: a fronte di un tetto di 320 euro per il primo anno del
liceo classico, gli italiani ne spenderanno in media 355. Saranno quasi
330 gli euro che dovranno sborsare coloro che hanno iscritto i figli al
primo anno dello scientifico. Mentre il ministero ne aveva preventivati
305.
Dati che diventano ancora più agghiaccianti se confrontati con
quelli,altrettanto cari,dello scorso esecutivo: 280 euro per la prima
media, 180 per la seconda, 124 per la terza e addirittura assenza di
tetto spesa per il liceo e le scuole professionali.
Ma il ministro Gelmini per rassicurare la popolazione ha lanciato
l'operazione "trasparenza": un link dell'Aie (l'Associazione italiana
editori) in cui le scuole possono spiegare alle famiglie perché non
sono riuscite a rientrare entro i tetti fissati dalla norma. "L'area -
spiega la nota ministeriale dello scorso 8 luglio - è destinata a
raccogliere informazioni sulle motivazioni che hanno determinato, da
parte di diverse classi, il superamento dei tetti di spesa per le
adozioni dei libri di testo per l'anno scolastico 2008-2009".
Probabilmente siamo arrivati veramente alla frutta:ricordiamo al
ministro in carica che esiste un decreto,da diversi anni oramai, che
permette uno sforamento dei tetti del 10% a patto che si recuperi
denaro negli anni a venire,cosa che ovviamente regolarmente non accade
in qualsiasi parte di Italia.
Quindi le famiglie invece di ricevere i bonus economici
integrativi che gli sono dovuti dalla legge riceve una spiegazione sul
perché la scuola non riesce a far rientrare la spesa dei libri di testo
nei limiti.
Grave, molto grave è la situazione della scuola italiana che deve
assolutamente risollevarsi, ma che di questo passo difficilmente potrà
rialzarsi.
I Radicali di Sinistra si impegneranno per la difesa dei
diritti fondamentali dei giovani e delle loro famiglie, perché
riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei capisaldi della nostra
società.
Proponiamo la stesura di una legge che obblighi una limitazione alle
nuove edizioni dei libri,spesso quasi uguali che impoverisce gli
italiani e incrementa vertiginosamente i profitti dell’industria
editoriale; proponiamo una raccolte di firme per rendere detraibile
fiscalmente la spesa per i libri di testo. La spesa in testi scolastici
per l'istruzione e la formazione dei giovani sostenuta oggi dalle
famiglie non va a beneficio solo dei propri figli, ma ha ricadute
positive per l'intera collettività in termini di crescita culturale e
sociale.
Non sappiamo cosa intendono i politici in parlamento quando parlano di
aiuti alle famiglie, i Radicali di Sinistra intendono diritto allo
studio per i più giovani e aiuti fiscali per i padri e le madri che
difficilmente arrivano a fine mese.
Pietro Affaitati
Comitato Politico dei Radicali di Sinistra
PaCe&AmOrE L'istruzione e la formazione dei giovani del Paese sono il fulcro fondamentale per il nostro futuro
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Dopo la Moratti,dopo Fioroni, la scuola è gestita dal ministro Gelmini
e l’inizio non è dei più incoraggianti.
Infatti il tetto massimo di spesa dei libri scolastici è stato forato
un’altra volta, un ulteriore aumento di spesa per le famiglie per
garantire uno dei più basilari diritti di una democrazia, l’istruzione.
Infatti l’aumento della spesa per i libri scolastici ha raggiunto cifre
da capogiro: a fronte di un tetto di 320 euro per il primo anno del
liceo classico, gli italiani ne spenderanno in media 355. Saranno quasi
330 gli euro che dovranno sborsare coloro che hanno iscritto i figli al
primo anno dello scientifico. Mentre il ministero ne aveva preventivati
305.
Dati che diventano ancora più agghiaccianti se confrontati con
quelli,altrettanto cari,dello scorso esecutivo: 280 euro per la prima
media, 180 per la seconda, 124 per la terza e addirittura assenza di
tetto spesa per il liceo e le scuole professionali.
Ma il ministro Gelmini per rassicurare la popolazione ha lanciato
l'operazione "trasparenza": un link dell'Aie (l'Associazione italiana
editori) in cui le scuole possono spiegare alle famiglie perché non
sono riuscite a rientrare entro i tetti fissati dalla norma. "L'area -
spiega la nota ministeriale dello scorso 8 luglio - è destinata a
raccogliere informazioni sulle motivazioni che hanno determinato, da
parte di diverse classi, il superamento dei tetti di spesa per le
adozioni dei libri di testo per l'anno scolastico 2008-2009".
Probabilmente siamo arrivati veramente alla frutta:ricordiamo al
ministro in carica che esiste un decreto,da diversi anni oramai, che
permette uno sforamento dei tetti del 10% a patto che si recuperi
denaro negli anni a venire,cosa che ovviamente regolarmente non accade
in qualsiasi parte di Italia.
Quindi le famiglie invece di ricevere i bonus economici
integrativi che gli sono dovuti dalla legge riceve una spiegazione sul
perché la scuola non riesce a far rientrare la spesa dei libri di testo
nei limiti.
Grave, molto grave è la situazione della scuola italiana che deve
assolutamente risollevarsi, ma che di questo passo difficilmente potrà
rialzarsi.
I Radicali di Sinistra si impegneranno per la difesa dei
diritti fondamentali dei giovani e delle loro famiglie, perché
riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei capisaldi della nostra
società.
Proponiamo la stesura di una legge che obblighi una limitazione alle
nuove edizioni dei libri,spesso quasi uguali che impoverisce gli
italiani e incrementa vertiginosamente i profitti dell’industria
editoriale; proponiamo una raccolte di firme per rendere detraibile
fiscalmente la spesa per i libri di testo. La spesa in testi scolastici
per l'istruzione e la formazione dei giovani sostenuta oggi dalle
famiglie non va a beneficio solo dei propri figli, ma ha ricadute
positive per l'intera collettività in termini di crescita culturale e
sociale.
Non sappiamo cosa intendono i politici in parlamento quando parlano di
aiuti alle famiglie, i Radicali di Sinistra intendono diritto allo
studio per i più giovani e aiuti fiscali per i padri e le madri che
difficilmente arrivano a fine mese.
Pietro Affaitati
Comitato Politico dei Radicali di Sinistra
PaCe&AmOrE L'istruzione e la formazione dei giovani del Paese sono il fulcro fondamentale per il nostro futuro
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6/29/2008 La pesca illegale non rispetta le regole e
nemmeno i pescatori, che delle risorse del mare vivono. Questa piaga ha
ridotto al minimo gli stock ittici e ora a peggiorare la situazione per
i pescatori "legali" si aggiunge il caro gasolio.
Il WWF è in prima linea per segnalare l’illegalità
e un nuovo caso è stato denunciato insieme a Greenpeace: con documenti
alla mano le due organizzazioni hanno dimostrato che nel mar
Mediterraneo delle flotte di pescherecci hanno utilizzato degli aerei
per la pesca dei tonni. Questo metodo è severamente vietato nel Mare
Nostrum dal Diritto Internazionale, perché mette ancora di più in grave
pericolo la sopravvivenza di questa specie già ridotta al minimo.
 E
ancora una volta un grande cetaceo, un Capodoglio di 12 metri questa
volta, è rimasto intrappolato in una spadara, uno strumento di pesca
fuorilegge da anni ma ancora largamente usata nei nostri mari, a causa
di un’incoerenza della politica e della mancanza di assidui controlli.
I metodi di pesca illegale nel mar Mediterraneo minacciano la vita di molte specie tra
cui delfini, tonni e pesce spada. E rendono ancora più grave la crisi
del mercato ittico. Tante altre specie sono vittime di metodi di pesca
non selettivi come le decine di migliaia le tartarughe che, ogni anno,
vengono catturate per sbaglio.
Si stima che in Italia più di 8000 tartarughe vengano catturate con le
reti a strascico e tra le 3000 e le 6000 o più con il palangrese
derivante (lunghe lenze con migliaia di ami ed esche).
E’ necessario scegliere una pesca sostenibile, se vogliamo continuare ad utilizzare le risorse ittiche e poi bisogna fare ancora di più per assistere gli animali che rimangono feriti dalle reti.
Uno dei progetti sul campo più impegnativi è la gestione di diversi
Centri di Recupero per tartarughe marine in tutta Italia: sono dei veri
e propri ospedali che curano tartarughe in difficoltà, aiutaci a salvarle.
Per firmare clicca qui..
PaCe&AmOrE Non si può rimanere indifferenti allo scempio che si sta compiendo nei nostri mari, nelle acque di tutto il mondo..Bisogna dar vita ad un sistema di pesca sostenibile che rispetti la natura, le specie viventi così come i pescatori onesti ed i consumatori..Fermiamo la pesca illegale, costruiamo un mondo sostenibile anche per la pesca..
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